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Dic
2014
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Attività fisica = prevenzione & salute

Perché l’attività fisica è tanto importante per la nostra salute?

 

Da tempo l’Organizzazione mondiale della sanità sottolinea l’importanza dell’attività fisica, possibilmente come pratica quotidiana, quale forma di prevenzione. Esistono infatti prove scientifiche certe che dimostrano come numerose patologie siano nettamente più diffuse in persone che non svolgono alcuna attività fisica, o ne svolgono una molto scarsa, rispetto a chi invece è fisicamente attivo. Eccone un elenco: osteoporosi e relative fratture, osteoartrite, mal di schiena, sovrappeso e obesità, diabete mellito di tipo 2, ipertensione e sindrome metabolica, malattie coronariche ecc.

L’incidenza di queste condizioni di salute legate all’inattività o all’attività fisica è cresciuto costantemente durante gli ultimi decenni. In particolare le ricerche epidemiologiche hanno fornito prove sempre più evidenti che l’inattività fisica è una delle cause dell’insorgere di numerosi stati di cattiva salute. L’elemento più rilevante è l’omogeneità dei dati rilevati dalle ricerche fra popolazioni diverse, tra cui l’intensità dell’associazione tra livello di attività fisica e il rischio di malattie, la relativa successione temporale (inattività precedente alla comparsa della malattia), il rapporto logico tra  inattività e attività e il rischio di malattie, la spiegazione coerente e plausibile del rapporto osservato.

Il mio intento non è certo quello di creare “paure” ma di porre in evidenza quanto sia importante prendersi cura di se stessi, dedicando uno spazio della propria giornata all’attività fisica.

È indubbio, infatti, che l’essere umano sia fatto per muoversi. Pensiamo per esempio all’attività tipica dei nostri antenati, come quella di spostarsi rapidamente per periodi prolungati, e come questa abbia provocato un carico crescente sugli organi locomotori, metabolici, cardio-respiratori, nervosi, endocrini ed escretori. La ripetizione di tale attività ha prodotto adattamenti nei suddetti organi che hanno aumentato la loro tolleranza alle variazioni sia dello sforzo fisico sia delle condizioni ambientali.

L’attività fisica è stata e resta dunque lo stimolo biologico essenziale necessario a far sì che le strutture e le funzioni degli organi conservino la capacità di svolgere i loro compiti. Se, infatti, la salute viene concepita come energia e potenziale per la sopravvivenza, prestazione e realizzazione nei campi fisici, mentali e sociali della vita, allora molti – se non tutti – degli adattamenti prodotti da un’attività fisica di moderata intensità migliorano la salute proprio perché aumentano la forza o la capacità funzionale degli organi corrispondenti.

Molti di tali adattamenti diminuiscono il rischio di certe malattie o dei loro presupposti, come appunto il sovrappeso e l’obesità.

Ecco dunque il mio invito:

“Giù dalle brande e” – se potete – “gambe in spalla!” per almeno 30 minuti al giorno.

 

Marinella Boscolo

 

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