7
Gen
2015
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Rigenera la mente e il corpo

Molto spesso ci sentiamo dire che praticare l’attività fisica è importante per il corpo e per la mente. Sembra una frase scontata.

Il nostro corpo è un sistema aperto, in evoluzione permanente. Le sue cellule subiscono un ricambio continuo rinnovandosi completamente ogni sette anni. In un essere umano adulto ogni giorno muoiono dai 50 ai 100 miliardi di cellule. In un anno la massa delle cellule ricambiate è pari alla massa del corpo stesso. Durante la nostra vita la maggior parte delle cellule che costituiscono l’organismo invecchiano e muoiono. Queste cellule devono essere sostituite in modo tale che l’organismo possa continuare a svolgere tutte le sue funzioni in modo ottimale.

Questo meccanismo, chiamato apoptosi fa ben comprendere come sia essenziale favorire il processo di ricambio, espellere le tossine, nutrire l’organismo di materiale sano, aria, acqua e cibo, riposare e rigenerarlo, per poi farlo lavorare, vivere e muoversi. Il corpo non è mai lo stesso, e il miracolo di come manteniamo un’identità in un corpo in perenne mutazione prosegue incessante.

Anche la fisica subatomica ci dice che siamo porte aperte e che nulla è veramente solido e permanente. Miliardi di particelle subatomiche come i neutrini attraversano in continuazione il nostro organismo – il mio, il tuo – ogni secondo. Ci passano dentro venendo dallo spazio interstellare. Eppure non ce ne accorgiamo, il tutto ci sembra fermo, o solido.

Persino un sasso immobile davanti a noi – oppure la seggiola, il letto e ovunque siamo appoggiati in questo momento – è un insieme di atomi e quanti in febbrile movimento, particelle che viaggiano a una velocità prossima a quella della luce. Ecco perché cosa e come mangiamo, come respiriamo, quale e quanta attività fisica svolgiamo sono tutti elementi che giocano un ruolo di grande importanza. Le nostre azioni alterano l’organismo, in meglio o in peggio. Secondo studi recenti, non solo le cellule degli organi ma persino i neuroni hanno una propria rigenerazione.
E, per quanto sembri incredibile, questa rigenerazione viene favorita sia dalle attività fisiche e motorie che da quelle cognitive: “La rigenerazione neuronale è promossa da alcuni fattori trofici, come il BDNF (Brain-derived Neurotrophic Factor), ma è favorita anche da stimoli cognitivi e da attività motorie”.

Più si usa il corpo, dunque, più esso diventa nuovo. Espellere regolarmente le tossine, fisiche o mentali, svolgere regolare esercizio fisico, immergersi nella natura, immettere “cose buone”, che siano concetti buoni, cibo o aria buona, diventa un’esigenza assoluta, quasi vitale. Così come lo è riconoscere i cibi intossicanti, le relazioni tossiche, le idee tossiche. Tutto questo porta a una nuova forma di “alchimia esistenziale” dove pratiche fisiche, sportive, alimentari, spirituali, vita di relazione, lavorativa e sociale, svolgono la loro parte in un unico mix.

Il segreto è diventarne noi stessi i registi e sempre meno le vittime inconsapevoli. Concludendo: l’attività fisica non deve servire a scacciare i sensi di colpa per le nostre abitudini sedentarie né tantomeno essere finalizzata al miraggio di una linea “perfetta”. Muovere il corpo dovrebbe significare dare ascolto a una parte di noi che solitamente tendiamo a ignorare, presi come siamo dal lavoro e dalle incombenze quotidiane.

Ma se non diamo precedenza. Anche mezzora di camminata sostenuta può essere utile, per mettere in moto il metabolismo per attivare l’energia, soprattutto se la camminata viene svolta in mezzo alla natura. La pratica sportiva si può declinare anche in altri modi: correre, bicicletta, nuoto. Non solo, per espellere tossine e attivare l’energia si possono praticare mini sessioni di allenamento cardio funzionale (12/20 minuti).

Inoltre quando pratichiamo attività fisica, il sistema endocrino risponde cercando di rispondere nel miglior modo alle mutate condizioni psicologiche e fisiche. Inizialmente si liberano adrenalina e noradrenalina. Successivamente si liberano le endorfine. Quando si liberano le endorfine si acquista uno stato di benessere diffuso… Un benessere diffuso ci porta a vivere la quotidianità con una marcia in più. Chiamiamolo anche pensiero positivo.

Fonte: Mind & Body Training

 

 

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