11
Lug
2017
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Riti d’amore

Alla ricerca della nostra spiritualità nella relazione.

                    Quante volte ci siamo trovati con le budella in mano a soffrire per una amore finito o per un desiderio, apparentemente, non ricambiato?

Che tipo di dialogo interno abbiamo? Tendiamo a dare le colpe o ce le prendiamo tutte addosso?

In ogni relazione si crea per noi un’opportunità di crescita perché ci troviamo di fronte a parti emotive profonde. Siamo guidati dal nostro oggetto del desiderio, la voce dell’inconscio.

Qui ci troviamo di fronte alle due leve per cui siamo disposti a muoverci, ad uscire dalla nostra zona di confort. Queste leve sono: piacere e dolore.

Queste due emozioni, più di altre, le percepiamo nel corpo e per questo è fondamentale viverle e contattarle nel corpo per non farle rimanere solo un’astrazione mentale il che non ci fa percepire una via d’uscita.

L’unica via di risoluzione passa dal corpo.

Abbiamo mai sentito le farfalle nella pancia?

Le gambe leggere che ci fanno volare?

La vitalità e il desiderio di sperimentare che ci da una nuova storia?

Oppure, quella pesantezza nel corpo che ci schiaccia a terra e ci allontana dall’azione?

L’impressione di aver perso la felicità, la possibilità di godere della vita?

La sensazione di innamorarci sempre delle stessa tipologia di persona e che “sono tutti/e così”?

Perdenti o vincenti che saremo nella relazione che stiamo vivendo, faremo un passo in avanti nella nostra essenza di esseri umani solo se riusciremo a metterci in gioco.

Come possiamo farlo uscendo dai nostri schemi?

Utilizzando il corpo, sperimentandoci nel lavoro di gruppo e creando una nostra ritualità.

I riti sono pratiche adoperate dall’uomo fin dai tempi antichi, venivano svolti per svariati motivi, il rito è un atto ed un processo che può mettere chi lo pratica in diretto contatto con la propria divinità, con la propria essenza, il rito è comunemente conosciuto come un atto fisico che eleva lo spirito del ritualista al di sopra della coscienza permettendogli di concepire e sperimentare altri livelli esistenziali.

I rituali sono molteplici ed ogni religione, culto o scuola di pensiero espone la sua ricetta ed il suo metodo, ci sono infatti tantissimi tipi di riti ed ognuno di questi ha il suo scopo, ci sono riti che vengono svolti per risolvere questioni sentimentali, o per risolvere problemi di salute, oppure riti atti a provocare sfortune o ancor peggio problemi di salute. In questo articolo, propedeutico al primo incontro di un percorso di pratica Bioenergetica (intensivi il sabato mattina e settimanali il martedì sera), parliamo del rito di purificazione attraverso un Training Bioenergetico Antistress, che a differenza degli altri sopracitati serve a purificare un corpo, una coppia o più semplicemente l’anima per poi trovare un nuovo modo di avvicinarsi all’altro e di amare.

Un nuovo modo di amare, utilizzando strumenti Bioenergetici e meditativi.

In questo rituale che andremo a sperimentare, cercheremo di purificarci da tutte le tracce depositate in noi delle energie sessuali dalle precedenti relazioni, perché quando facciamo l’amore con una persona non facciamo l’amore solo con lei ma con tutte le persone con cui sia noi che il nostro partner abbiamo avuto incontri sessuali.
Fare sesso non solo comporta uno scambio di liquidi ma anche uno scambio di energia, questa energia durante l’atto sessuale avvolge il corpo e si mescola a quella già depositata in te dai precedenti rapporti.


Questo rituale ci rende consapevoli dell’importanza energetica oltre che fisica dell’atto sessuale,
il nostro corpo è sacro ed è importante saperlo conservare in integrità e non lasciare che divenga un accumulo di energie che non ci appartengono.
Questo non significa che non dobbiamo fare sesso, ma farlo consapevolmente e responsabilmente avendo cura del nostro corpo come un Tempio.

Marinella Boscolo

&

Daniele Guainazzi

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